Le più interessanti campagne di Crowdfunding nel mondo

Abbiamo esplorato gli aspetti più generali del Crowdfunding, sondandone origini e motivazioni, e siamo entrati nei dettagli più tecnici come la costruzione e la divulgazione di un progetto. Oggi vogliamo dimostrarvi che non c’è limite alle idee e alla fantasia, riportando le raccolte fondi più bizzarre arrivate al successo e che hanno fatto il giro del web!

Milioni di persone nel mondo sono disposte a sovvenzionare campagne bizzarre che spaziano, è proprio il caso di dirlo dal Sacro – con il restauro della cella di San Francesco – al Profano – con un’insalata di patate!

Vi proponiamo alcuni tra i progetti che hanno fatto più clamore per l’obiettivo proposto, per il traguardo raggiunto o per i fundraiser che ci hanno messo la faccia!

  1. UN GOAL ANTI-BULLISMO

Karen Klein, autista di un pulmino scolastico nella città di Greece, vicino New York, era stata ripetutamente insultata dai giovani passeggeri del mezzo. Il video delle molestie era stato pubblicato online nel luglio 2012, suscitando scalpore e indignazione in rete.

È partita allora da un giovane utente una raccolta fondi per offrire alla donna una meritata vacanza, ma il seguito è stato così travolgente che invece dei cinquemila dollari previsti, ne sono stati raccolti più di settecentomila. Karen ha usato quei soldi donati in suo favore non solo per farsi la vacanza dei sogni, ma anche per lanciare una fondazione contro il bullismo.

  1. NEIL YOUNG E IL PROGETTO PONO MUSIC

Si tratta di una tra le ‘reward crowdfunding campaign’ di maggior successo nella storia. Neil Young, il celebre musicista, a inizio 2014 ha lanciato una campagna per finanziare il suo lettore digitale ad alta definizione: Pono Player, un competitor high quality del diffusissimo iPod.

La presentazione dettagliata del progetto, denominato Pono Music, era accompagnata da un video in cui comparivano Arcade Fire, Bruce Springsteen, Patti Smith e molte altre celebrità. Lo stesso Young aveva spiegato che Pono è in primis un “movimento guidato dagli artisti” per salvare il sound.

Ebbene il target fissato di 800.000  dollari è stato quasi decuplicato ottenendo oltre 6,2 milioni di dollari! L’artista ha ringraziato pubblicamente i supporters per l’entusiasmo con cui hanno aderito alla raccolta affermando: “Avete contribuito a preparare una rivoluzione nell’ascolto della musica”.

https://www.amazon.it/digital-music-service-All-Inclusive-Self-Assessment/dp/B07B7DXDGF/ref=sr_1_fkmr0_3?ie=UTF8&qid=1548244808&sr=8-3-fkmr0&keywords=pono+player

3) ANCHE I RICCHI PIANGONO (DI GIOIA)

Eric Migicovsky, CEO della società Pebble Technology, di fronte ai molteplici dinieghi di finanziamento per  il suo progetto di un innovativo smartwatch,  ha deciso di tentare la carta del crowdfunding. Dopo due ore dalla messa online del progetto, era già stato raggiunto il goal di 100.000 dollari. In sei giorni la somma raggiunta aveva superato i 4,7 milioni di dollari, e dopo un mese, allo scadere del bando, era stata oltrepassata la soglia dei dieci milioni di dollari, cifra che ha fatto reso Pebble uno tra i progetti (fra quelli finanziati in toto) di maggior incasso nella storia americana.

4) FRANCESCANI 2.0

La volontà dei frati francescani di restaurare l’abitazione romana di San Francesco li ha spinti ad

affidarsi proprio al buon cuore della gente. La colletta digitale è andata oltre i risultati sperati: i frati francescani chiedevano 125.000 dollari e ne hanno raccolti oltre 130.000. A sostegno della campagna, di cui hanno parlato anche giornali internazionali, testimonial di primo piano come  Franco Zeffirelli e Liliana Cavani (entrambi registi di film sul Santo di Assisi), alcuni studenti della “Stella Adler Studio of Acting” di New York e i giovani ospiti del monastero di San Francesco a Roma. I sostenitori in cambio hanno visto il loro nome sui pannelli commemorativi all’ingresso della cella e sul sito dedicato al restauro. Tra i Reward previsti anche portachiavi Tau, ciondoli in legno a forma di “Colomba della Pace”, tazze e magliette con l’effigie di San Francesco e per i finanziatori più importanti l’edizione limitata del “Cum deceat vos esige” con il sigillo papale di Papa Gregorio IX datato 1229 che dichiara il trasferimento di San Francesco dai monaci benedettini ai francescani.

5) LA POLITICA CHE SI METTE IN GIOCO

Fabrizio Barca, economista ed ex ministro, nel 2014 ha ottenuto attraverso il crowdfunding finanziamenti per il suo progetto politico Luoghi Ideali. Chiedeva 40.000 euro, in 60 giorni ne ha ottenuti più di 53.000. L’iniziativa, che Barca illustrava dettagliatamente, è sostanzialmente quella di “sperimentare nei fatti una nuova idea di partito” attraverso nuove forme di partecipazione e cambiamenti di struttura e organizzativi, per i quali, appunto, c’è bisogno di investimenti. Per la tipologia di progetto questa campagna ha sicuramente una portata rivoluzionaria.

6) IL FESTIVAL DEL GIORNALISMO RISORTO DALLE CENERI

Il Festival del Giornalismo di Perugia è stato salvato da una piattaforma di crowdfunding.
Dopo aver annunciato la chiusura per mancanza di fondi, gli organizzatori hanno avuto l’idea di reperire i finanziamenti attraverso una piattaforma di crowdfunding dedicata. La campagna è stata un successo:  in 90 giorni sono stati donati 115.420 euro da 749 sostenitori. Poi si sono aggiunti altri sponsor, ma la cifra è stata essenziale per permettere alla macchina di ripartire.

E chiudiamo letteralmente con una bella insalata:

7) LA POTATO SALAD DI ZACK BROWN

Questo ragazzo dell’Ohio ha chiesto un finanziamento di ben 10 dollari per cucinare un’insalata di patate e ne ha ricevuti 55.492! Seppur soddisfatto, ha preferito mettere le mani avanti dichiarando:

Può darsi che non mi riesca molto bene, è la mia prima insalata di patate!”.

Insomma ce n’è per tutti i gusti… ma la morale della favola è che il crowdfunding premia gli audaci.

Ora tocca a voi!